Friday, October 5, 2018

Italia mia casaLa Città di Roma-Draghi ha incontrato Mattarella: dalla manovra ai mercati, ecco di che cosa hanno parlato






Draghi ha incontrato Mattarella: dalla 

manovra ai mercati, ecco di che cosa 

hanno parlato

La manovra di bilancio dovrà superare l’esame della Commissione europea e dei mercati internazionali. Passaggi che preoccupano il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi che si sono incontrati, riservatamente, al Quirinale


Draghi ha incontrato Mattarella: dalla manovra ai mercati, ecco di che cosa hanno parlato
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La Nota di aggiornamento del Def (Documento di economia e finanza) è finalmente arrivata in Parlamento e al Quirinale, ma la partita è appena agli inizi per il governo Conte. E sarà una partita lunga e piena di insidie. La manovra di bilancio dovrà infatti superare non solo una serie di delicati passaggi istituzionali, ma anche l’esame della Commissione europea e dei mercati internazionali. Passaggi ed esami che preoccupano il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi. I due si sentono spesso al telefono, ma mercoledì scorso si sono anche incontrati, riservatamente, al Quirinale.
Draghi ha già più volte espresso il suo pensiero, dicendo che, finora, le continue esternazioni dei vari ministri hanno prodotto danni, facendo salire lo spread, e quindi gli oneri sul debito pubblico che si scaricano inevitabilmente su famiglie e imprese. Il presidente della Bce ha anche ammonito sul fatto che un giudizio compiuto sulla manovra si potrà dare solo dopo che questa sarà stata approvata dal Parlamento, come a sottolineare che sarebbe bene evitare che durante l’esame alle Camere il testo presentato dal governo subisca peggioramenti. Ma soprattutto ciò che sembra preoccupare Draghi è la sottovalutazione da parte dell’esecutivo del contesto internazionale nel quale la manovra si cala. Preoccupazioni condivise da Mattarella: economia in frenata; fibrillazioni sui mercati; incertezza del quadro politico europeo; fine, entro l’anno, del «Quantitative easing», cioè dell’acquisto di titoli di Stato da parte della Bce, che in questi anni ha aiutato tutti i Paesi europei e in particolare l’Italia.
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