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Tuesday, October 9, 2018
ITALIA MIA CASA-R O M A-Savona sul Def : «Se lo spread ci sfugge la manovra dovrà cambiare»
« Se ci sfugge lo spread la manovra deve cambiare». Lo ha detto il ministro per gli Affari europei Paolo Savona a Porta a Porta. L’affermazione del ministro per i rapporti con la Ue nonché economista è in netto contrasto con quanto da giorni vanno dicendo i due vicepremier Salvini e Di Maio, secondo i quali non saranno nè lo spread nè i moniti dell’Europa a far cambiare la rotta alla legge di bilancio. «Chiederemo aiuto agli italiani» aveva detto poche ore prima Salvini alludendo a un acquisto dei titoli di stato; Di Maio gli aveva fatto eco dicendo che «la crisi di 7 o 8 banche non ci farà cambiare idea.
Nonostante la strategia diversa rispetto ai vicepremier, il giudizio di Savona sulla manovra è tutt’altro che negativo. «C’è bisogno di ben oltre il 2,4% di rapporto deficit-Pil - ha detto sostenendo inoltre che il Def presentato è «corretto, cauto e moderato». «Ci dicono che le previsioni della manovra sono ottimistiche? Sono i risultati di modelli egonometrici e degli interventi che noi facciamo», ha aggiunto Savona secondo cui Fmi e Bankitalia «sbagliano quando mettono la stabilità finanziaria come presupposto dello sviluppo, io dico che devono andare almeno di pari passo. La costruzione dell’Europa non dà per scontato che si debba avere la stabilità prima dello sviluppo».
Sui timori per le impennate dello Spread, poi, Savona auspica che «Draghi abbatta il differenziale intervenendo in acquisto. Tra i compiti della Bce c’è quello della stabilità finanziaria». Anche se la previsione del Ministro è che non arriverà a 400
Sunday, October 7, 2018
Vacanze Romane - Guida turistica alla città eterna-Migranti dalla Germania, Salvini: «Chiudiamo gli aeroporti»
Migranti dalla Germania, Salvini:
«Chiudiamo gli aeroporti»
Il ministro replica alla proposta tedesca di rimpatrio

«Se qualcuno, a Berlino o a Bruxelles, pensa di scaricarein Italia decine di immigrati con dei voli charter non autorizzati, sappia che non c’è e non ci sarà nessun aeroporto disponibile. Chiudiamo gli aeroporti come abbiamo chiuso i porti» dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini rivolgendosi a coloro che definisce `dublinanti´, in riferimento al Patto comunitario sottoscritto nella capitale dell’Eire in fatto di accoglienza migranti..
L’arrivo del primo charter dalla Germania, con a bordo 40 migranti cosiddetti «secondari» respinti dal governo tedesco, è previsto all’aeroporto di Fiumicino giovedì prossimo, l’11 ottobre. Nonostante le smentite ufficiali del Viminale, un’intesa sarebbe stata dunque raggiunta. E domenica mattina il ministro Salvini si è fatto sentire subito domenica mattina con una dura dichiarazione.
L’arrivo del primo charter dalla Germania, con a bordo 40 migranti cosiddetti «secondari» respinti dal governo tedesco, è previsto all’aeroporto di Fiumicino giovedì prossimo, l’11 ottobre. Nonostante le smentite ufficiali del Viminale, un’intesa sarebbe stata dunque raggiunta. E domenica mattina il ministro Salvini si è fatto sentire subito domenica mattina con una dura dichiarazione.
Friday, October 5, 2018
Italia mia casaLa Città di Roma-Draghi ha incontrato Mattarella: dalla manovra ai mercati, ecco di che cosa hanno parlato
Draghi ha incontrato Mattarella: dalla
manovra ai mercati, ecco di che cosa
hanno parlato
La manovra di bilancio dovrà superare l’esame della Commissione europea e dei mercati internazionali. Passaggi che preoccupano il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi che si sono incontrati, riservatamente, al Quirinale
La Nota di aggiornamento del Def (Documento di economia e finanza) è finalmente arrivata in Parlamento e al Quirinale, ma la partita è appena agli inizi per il governo Conte. E sarà una partita lunga e piena di insidie. La manovra di bilancio dovrà infatti superare non solo una serie di delicati passaggi istituzionali, ma anche l’esame della Commissione europea e dei mercati internazionali. Passaggi ed esami che preoccupano il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi. I due si sentono spesso al telefono, ma mercoledì scorso si sono anche incontrati, riservatamente, al Quirinale.
Draghi ha già più volte espresso il suo pensiero, dicendo che, finora, le continue esternazioni dei vari ministri hanno prodotto danni, facendo salire lo spread, e quindi gli oneri sul debito pubblico che si scaricano inevitabilmente su famiglie e imprese. Il presidente della Bce ha anche ammonito sul fatto che un giudizio compiuto sulla manovra si potrà dare solo dopo che questa sarà stata approvata dal Parlamento, come a sottolineare che sarebbe bene evitare che durante l’esame alle Camere il testo presentato dal governo subisca peggioramenti. Ma soprattutto ciò che sembra preoccupare Draghi è la sottovalutazione da parte dell’esecutivo del contesto internazionale nel quale la manovra si cala. Preoccupazioni condivise da Mattarella: economia in frenata; fibrillazioni sui mercati; incertezza del quadro politico europeo; fine, entro l’anno, del «Quantitative easing», cioè dell’acquisto di titoli di Stato da parte della Bce, che in questi anni ha aiutato tutti i Paesi europei e in particolare l’Italia.
corriere
Thursday, October 4, 2018
National Anthem of Italy
Hino da Itália
Fratelli d'Italia
l'Italia s'è desta
Dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma
ché schiava di Roma
Iddio la creò
Fratelli d'Italia
l'Italia s'è desta
Dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma
ché schiava di Roma
Iddio la creò
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
Siam pronti alla morte
l'Italia chiamò
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
Siam pronti alla morte
l'Italia chiamò, sì!
Noi fummo da secoli
calpesti, derisi
perché non siam popolo
perché siam divisi
Raccolgaci un'unica
bandiera, una speme
di fonderci insieme
già l'ora suonò
Uniamoci, amiamoci
l'unione e l'amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore
Giuriamo far libero
il suolo natio
uniti, per Dio
chi vincer ci può?
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
Siam pronti alla morte
l'Italia chiamò
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
Siam pronti alla morte
l'Italia chiamò, sì!
Dall'Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò
Son giunchi che piegano
Le spade vendute
Già l'aquila d'Austria
Le penne ha perdute
Il sangue d'Italia
Il sangue polacco
Bevé, col cosacco
Ma il cor le bruciò
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
Siam pronti alla morte
l'Italia chiamò
Stringiamoci a coorte
Siam pronti alla morte
Siam pronti alla morte
l'Italia chiamò, sì!
Wednesday, October 3, 2018
ITALIA MIA CASA-Città di Castello (PG) - Borghi d'Italia (Tv2000)-Salvini: «ci vogliono in ginocchio per soffiarci le aziende». E attacca ancora Juncker
Salvini: «ci vogliono in ginocchio per
soffiarci le aziende». E attacca ancora
Juncker
Il ministro difende la manovra, nega che vi sia stato un dietrofront e torna a criticare il presidente della Commissione Ue: «Cercate su Google Juncker che barcolla...»
«Nell’Ue c’è qualcuno che punta a mettere in ginocchio l’Italia per comprare sottocosto le aziende sane che sono rimaste, qualcuno vuole una Italia debole, precaria, in ginocchio perché poi viene a fare shopping e compra quello che i nostri nonni hanno costruito con fatica». Il ministro dell’Interno Matteo Salvini tiene il punto nello scontro con l’Europa, torna ad attaccare Juncker e cerca di spiegare quali sono, dal suo punto di vista, le ragioni delle critiche che arrivano da Bruxelles.
«Nessun dietrofront»
Lo spread scende, la Borsa di Milano vira verso il bello. Tutto merito del dietrofront sulla manovra? Il vicepremier non ci sta: «Tanti giornali non sanno come riempire le loro pagine. Noi abbiamo sempre detto che avremmo fatto una manovra coraggiosa, le minacce non mi sfiorano, è chiaro che noi puntiamo al fatto che negli anni futuri il debito e il deficit scenderanno. Quest’anno volevamo mantenere almeno una parte dei sacri impegni presi con gli italiani». Queste le parole del vicepremier e ministro dell’Interno,ospite a Mattino Cinque. «Abbiamo sempre detto che avremmo fatto una manovra coraggiosa anche se in Europa ci bacchettano... queste minacce non mi sfiorano e come D’Annunzio dico: me ne frego, tiriamo dritto e rispondiamo solo agli italiani».
«Juncker barcollante»
Poi Salvini va all’attacco del presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker. «Questo signore è il capo del governo che presiede 500 milioni di europei, è un signore che arriva da un paradiso fiscale come il Lussemburgo, già che gli italiani debbano dipendere dagli umori di un tizio che ha fatto il ministro in Lussemburgo mi sembra strano... se a casa qualcuno va a digitare su Google Juncker sobrio o barcollante troverà delle immagini abbastanza evidenti, a volte impressionanti». A stretto giro di posta arriva la reazione di Matteo Renzi su Twitter: «Salvini e Di Maio adesso usano il manganello web contro Junker. Sanno di aver combinato un disastro per l’economia italiana e hanno bisogno di un capro espiatorio. Dovevano cambiare l’Italia, adesso cercano solo di cambiare discorso. #Resistenzacivile».
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